Rilancio delle aree colpite da crisi industriali e di settore

A valere sulla Legge 181/89

ff

La legge 181 con le sue ultime modifiche del 09.06.2015 (in Gazzetta Ufficiale n.178 del 03.08.2015) supporta diversi programmi di investimento riguardanti unità produttive ubicate nei territori dei Comuni ricadenti nelle aree di crisi industriale complessa o nelle aree di crisi industriale non complessa, con impatto significativo sullo sviluppo dei territori interessati e sull’occupazione. In particolare, ciascun programma di investimento deve essere da solo sufficiente a conseguire gli obiettivi previsti e riguardare un’unica unità produttiva, ad eccezione dei progetti per l’innovazione dell’organizzazione che, qualora presentati in forma congiunta, possono riguardare più unità produttive.
Gli investimenti devono prevedere spese per almeno 1,5 milioni di euro e le agevolazioni finanziarie possono coprire fino al 75% dell’investimento ammissibile attraverso contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.

Lo strumento è a sostegno di diverse tipologie di investimento:

  1. Programmi di investimento produttivo
  2. Programmi di investimento per la tutela ambientale
  3. Programmi di investimento per l’innovazione dell’organizzazione

Sono ammissibili alle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione (le grandi imprese solo in alcune casistiche) che si dimostrino economicamente e finanziariamente sane e che presentino un progetto imprenditoriale avente ad oggetto un’area di crisi individuata dal provvedimento.

Per ciascuna area di crisi industriale complessa il Ministero dello Sviluppo Economico pubblica un avviso per fissare tempi e modalità di presentazione delle domande.

Per quanto riguarda le Aree di Crisi Non Complessa l’elenco aggiornato (Decreto Direttoriale 19/12/2016) è disponibile nella sezione Download.

 

Download:

Scheda di sintesi

Elenco Aggiornato Aree di Crisi Non Complessa 

Accordo di Programma Area di Crisi Val Vibrata-Valle del Tronto Piceno

Molise – Area di crisi industriale di “Venafro-Campochiaro-Bojano e aree dell’indotto”