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SUD, Investimenti Innovativi per la Fabbrica Intelligente

La misura, istituita con decreto del 9 marzo 2018 del MISE,  è finalizzata ad agevolare programmi d’investimento innovativi coerenti con il Piano nazionale Impresa 4.0 e la Strategia nazionale di specializzazione intelligente, diretti a favorire la transizione delle piccole e medie imprese verso la “Fabbrica Intelligente” ed il loro miglioramento competitivo nei territori delle Regioni “meno sviluppate” (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).

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In particolare i programmi ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione d’investimenti innovativi che consentano l’interconnessione tra componenti fisiche e digitali del processo produttivo, innalzando il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica, con conseguente riduzione dei costi o incremento del livello qualitativo dei prodotti.

Sono considerati ammissibili i programmi d’investimento che si caratterizzano per l’acquisizione dei sistemi e delle tecnologie seguenti:

  1. Linea di intervento 1: Sistemi per la produzione personalizzata;
  2. Linea di intervento 2: Tecnologie per un manifatturiero sostenibile;
  3. Linea di intervento 3: Sistemi per la valorizzazione delle persone nelle fabbriche;
  4. Linea di intervento 4: Sistemi di produzione evolutivi e adattativi;
  5. Linea di intervento 5: Processi produttivi innovativi;
  6. Linea di intervento 6: Soluzioni per la modellazione, la simulazione e il supporto alle previsioni;
  7. Linea di intervento 7: Strategie di management per i sistemi produttivi di prossima generazione.

La misura riguarda tutti i settori manifatturieri di cui alla sezione C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007, ad eccezione delle attività connesse a:

  1. siderurgia;
  2. estrazione del carbone;
  3. costruzione navale;
  4. fabbricazione delle fibre sintetiche;
  5. trasporti e relative infrastrutture;
  6. produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture.

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che alla data di presentazione della domanda, sono in possesso dei seguenti requisiti:

  1. Essere regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle Imprese. Le imprese non residenti nel territorio italiano, iscritte nel relativo Registro delle Imprese dello Stato di residenza, devono dimostrare alla data di richiesta della prima erogazione dell’agevolazione, pena la decadenza del beneficio, la disponibilità dell’unità produttiva oggetto del programma d’investimento;
  2. Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti;
  3. Trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati;
  4. Essere in regola con le disposizioni vigenti;
  5. Aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca delle agevolazioni;

Non aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento in relazione alla quale vengono richieste le agevolazioni e impegnarsi a non procedere alla delocalizzazione nei due anni successivi al completamento dell’investimento stesso.

I programmi d’investimento devono:

  1. Essere diretti alla realizzazione di una nuova unità produttiva ovvero all’ampliamento della capacità, alla diversificazione della produzione funzionale ad ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente;
  2. Essere realizzati presso un’unità produttiva localizzata nei territori delle Regioni meno sviluppate;
  3. Prevedere costi superiori ai 500 mila € ed inferiori ai 3 milioni di €;
  4. Essere avviati successivamente alla presentazione della domanda;
  5. Avere una durata non superiore a 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità di richiedere una proroga del termine di ultimazione non superiore a sei mesi;
  6. Essere costituiti da immobilizzazioni mantenute per almeno tre anni dalla data di erogazione dell’ultima quota delle agevolazioni o, se successiva, dalla data di installazione dell’ultimo bene agevolato.

L’unità produttiva oggetto del programma d’investimento deve essere nella disponibilità del soggetto proponente:

  1. Alla data di presentazione della domanda di agevolazioni per i programmi diretti all’ampliamento, alla diversificazione o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente, fatta eccezione per quanto previsto per le imprese non residenti nel territorio italiano;
  2. Alla data di presentazione della prima richiesta di erogazione delle agevolazioni per i programmi diretti alla realizzazione di una nuova unità produttiva;
  3. Per un periodo non inferiore ai dodici mesi precedenti la presentazione della domanda di agevolazioni per i programmi diretti al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente riconducibili alla linea di intervento “Tecnologie per un manifatturiero sostenibile”.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a “sportello”. Sono previste agevolazioni sulla base di una percentuale nominale delle spese ammissibili pari al 75%, così ripartita:

Per le imprese di micro e piccola dimensione:

a.1 un contributo in conto impianti pari al 35%;

a.2 un finanziamento agevolato pari al 40%;

Per le imprese di media dimensione:

b.1 un contributo in conto impianti pari al 25%;

b.2 un finanziamento agevolato pari al 50%.

Il finanziamento agevolato deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, in un periodo della durata massima di 7 anni.

I termini e le modalità di presentazione delle domande sono definiti con successivi provvedimenti.

bandi nazionali

MISE, bando per la R&S nei settori “Fabbrica intelligente”, “Agrifood” e “Scienze della vita”

Il decreto del MISE 5 Marzo 2018 ha istituito un’agevolazione per stimolare la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale nei settori della Strategia nazionale di specializzazione intelligente “fabbrica intelligente”, “agrifood” e “scienze della vita”.

 

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I progetti proposti dovranno riguardare attività di R&S in detti settori, nei quali la spinta delle aree tecnologiche individuate può avere forti ricadute in termini competitivi e immediate applicazioni industriali.

L’accesso al sostegno può avvenire tramite la procedura negoziale (Accordi d’innovazione) per progetti con costi ammissibili tra i 5 e i 40 mln di € o a sportello per proposte tra gli 800.000 e i 5 mln di €.

I progetti possono essere presentati da singoli proponenti o congiuntamente, fino ad un massimo di 3 soggetti per la procedura a sportello e 5 per quella negoziale.

I  beneficiari, di qualsiasi dimensione, sono:

• le imprese industriali producenti beni o servizi, agroindustriali, quelle di trasporto per terra, acqua e aria, nonché le imprese artigiane di produzione;

• le imprese esercitanti attività ausiliarie in favore delle imprese;

• i centri di ricerca.

In caso di partenariato, possono partecipare anche gli Organismi di ricerca, mentre per i progetti nel settore agrifood sono ammesse le imprese agricole.

I progetti a procedura negoziale possono essere realizzati, entro 36 mesi, in unità locali ubicate in tutto il Paese e ricevere sostegno in forma di contributo diretto ed eventualmente di finanziamento agevolato. Devono sostenere interventi di rilevante impatto tecnologico che incidano sulla competitività delle imprese, essere mantenuti nelle unità interessate nei 5 anni successivi la conclusione del progetto che scendono a 3 per le PMI. Gli stessi termini valgono per il mantenimento dei livelli occupazionali e capacità produttiva.

Regole diverse valgono invece per i progetti a sportello. Sono ammessi solo se localizzati nelle regioni meno sviluppate (sud) e in quelle in transizione (Sardegna, Abruzzo e Molise); soltanto in caso la quota di costi ammissibili sia inferiore al 35% del totale, possono essere coinvolte unità locali site nelle regioni rimanenti.

I progetti a sportello possono riguardare il settore “fabbrica intelligente” e “agrifood”, mentre è escluso “scienze della vita” e devono avere durata compresa tra 18 e 36 mesi. In termini di mantenimento dell’investimento, occupazione e capacità produttiva valgono gli stessi limiti già detti.

Sono ammissibili le seguenti spese per entrambe le procedure:

• personale dipendente o in rapporto di collaborazione, titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario. Sono esclusi i costi del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;

• strumenti e attrezzature nuovi, in quote ammortamento per il periodo di utilizzo effettivo nel progetto;

• servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how;

• spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto (ad esclusione delle consulenze);

• materiali impiegati.

Per i progetti a procedura negoziale, il sostegno consiste in un contributo a fondo perduto del 20% da parte del MISE, a cui si aggiungono ulteriori quote pari ad almeno il 3% ciascuna erogate in egual misura sia da regioni e province autonome, sia dal MISE medesimo.

Oltre al contributo a fondo perduto è possibile richiedere un finanziamento agevolato del 20%.

Il contributo a fondo perduto per i progetti a sportello, varia invece in base alla dimensione aziendale e all’attività:

Dimensioni Ricerca Industriale Sviluppo Sperimentale
Grande 40% 15%
Media 50% 25%
Piccola 60% 35%
Organismi di ricerca 47% (+3%) 22% (+3%)

Al finanziamento a fondo perduto si aggiunge un finanziamento agevolato al 20% della spesa ammissibile.

Gli Organismi di ricerca membri dei partenariati in luogo dell’eventuale finanziamento agevolato, possono ottenere un contributo diretto ulteriore del 3% in entrambe le procedure.

I termini e le modalità di applicazione saranno definiti successivamente dal Ministero.